Lettera aperta per la ripresa dell'anno scolastico

 Cari studenti e studentesse, gentili Docenti e personale ATA, si avvicina la fine dell’estate e la ripresa dell’anno scolastico; un anno scolastico che – lo speriamo tutti – sarà più tranquillo e sereno di quello appena trascorso.

Nonostante la pandemia sia stata notevolmente contenuta dai vaccini, non possiamo però ancora abbassare la guardia: sempre nuove varianti e mutazioni del virus si potrebbero presentare, come si sono evidenziate nei mesi passati, e – comunque – il virus sta ancora circolando tra la popolazione italiana e mondiale.

La sensazione, piuttosto la speranza, che “tutto sia finito” potrebbe portarci a comportamenti più liberi e meno cauti e crearci occasioni di contagio, che rischiano ancora di provocare gravi stati di malattia, a volte mortale. Non deve essere così. Ancora per questo anno scolastico dovremo usare tutti le precauzioni che ci hanno in parte preservato da una diffusione ancora più ampia della malattia, dalle mascherine al distanziamento, dall’igiene scrupolosa e disinfezione delle mani all’evitare assembramenti incontrollati.

Ma il presidio più utile e significativo è il vaccino. Non credete a quanti mettono in dubbio i vaccini. Tra questi personaggi c’è un po’ di tutto: vanno dagli scettici che pensano che l’iter di sperimentazione e approvazione di questi vaccini sia stato troppo accelerato e temono conseguenza impreviste a lungo termine a quelli che credono a tutto – anche alle ipotesi più improbabili e scombinate - perché “lo hanno letto su whats’app”, e pensano che ci sia una cospirazione mondiale che vuole il male dell’umanità e, naturalmente, “non cielo dicono!”

Invece i vaccini sono oggi l’unica arma sicura che può evitare forme gravi di malattia, specialmente nelle persone adulte ma anche nei giovani, e, se anche possono avere forse in certi rari casi effetti collaterali (ma TUTTI i farmaci ne hanno), l’alternativa è ammalarsi di Covid e rischiare di morire.

E, come ha detto saggiamente il Presidente Mattarella, vaccinarsi è oggi un obbligo morale, nei nostri confronti ma soprattutto nei confronti delle persone che ci stanno vicino e che, se noi magari, essendo ancora ragazzi, pensiamo di non ammalarci gravemente anche se ci contagiamo, noi rischiamo invece di contagiare e di fare ammalare molto gravemente. E sono i nostri genitori, i nostri nonni…

Una cosa è certa: non è più possibile pensare ad un altro anno in Dad! La Dad è stata per certi versi provvidenziale, perché l’alternativa era il nulla, ma è ormai chiaro che la scuola – se vuole essere veramente efficace – deve essere “in presenza”. I pessimi risultati delle prove Invalsi delle ultime quinte classi, i deludenti risultati scolastici dello scorso anno anche nella nostra scuola (molte bocciature e nella maggior parte dei casi non per i voti ma per le assenze!) e il vuoto formativo che rischia di generarsi nella vostra generazione, ragazzi e ragazze, ci fanno capire che la priorità assoluta del nuovo inizio di anno scolastico è la didattica a scuola e in presenza! E questo è realizzabile solo se tutti quelli che possono vaccinarsi lo faranno, limitando così le occasioni di persone positive e/o contagiate con le relative quarantene.

Al personale docente e ATA dico solo questo: fino alla fine dell’emergenza e con le attuali normative in vigore a scuola si entra SOLO con il Green pass attivo e valido.

Non è ancora finita. Sta a noi fare in modo che finisca il più in fretta possibile. Vaccino e rispetto delle regole di prevenzione. Di queste due cose abbiamo ancora disperatamente bisogno.

Il Dirigente scolastico

Prof. Federico Ferrari

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